



Cooperazione Territoriale Europea
L'obiettivo Cooperazione territoriale europea consiste nel promuovere uno sviluppo equilibrato e sostenibile delle macroregioni dell'Unione, sostenendo la cooperazione transfrontaliera e gli scambi delle buone pratiche.
In particolare si tratta di intensificare la cooperazione a tre livelli:
- cooperazione transfrontaliera (per l'Abruzzo IPA Adriatic)
- cooperazione transnazionale (per l'Abruzzo MED, SSE)
- cooperazione interregionale (INTERREG IV C)
IPA Adriatic
Il Programma di Cooperazione transfrontaliero IPA-Adriatico rappresenta la continuazione del Programma INTERREG III A transfrontaliero adriatico 2000-2006, pur avendo una diversa connotazione territoriale: oltre alle province adriatiche italiane, sono considerati eleggibili territori di Slovenia, Grecia oltre che di Croazia, Bosnia Erzegovina, Montenegro, Albania e Serbia (solo per progetti di cooperazione istituzionale).
Si pone l'obiettivo di rafforzare la cooperazione e lo sviluppo sostenibile della regione adriatica attraverso la realizzazione di iniziative riferite ai tre assi prioritari: cooperazione economica, sociale e istituzionale; risorse naturali e culturali e prevenzione dei rischi; accessibilità e reti.
Per il territorio italiano il Programma è finanziato per l'85% da fondi comunitari (FESR e IPA) e per il restante 15% da fondi nazionali.
Sito web dell'IPA Adriatic
MED
Il Programma transnazionale "Med" nasce dall'evoluzione di due programmi della precedente programmazione INTERREG III B: Medocc e Archimed.
Il programma finanzia progetti di cooperazione transnazionale tra i paesi che si affacciano sul Mediterraneo di ben nove Stati membri (Cipro, Spagna, Francia, Grecia, Italia, Malta, Portogallo, Regno Unito, Slovenia) e di due paesi in pre-adesione (Croazia e Montenegro).
L'obiettivo generale è quello di migliorare la competitività dello spazio mediterraneo per garantirne la crescita e assicurare l'occupazione per le nuove generazioni oltre a promuovere la coesione territoriale e la protezione dell'ambiente in una logica di sviluppo sostenibile.
Questi obiettivi sono attuati attraverso progetti che coinvolgono regioni di almeno tre Stati membri. Ai bandi possono partecipare autorità pubbliche (o equivalenti) e soggetti privati (che non possono avere il ruolo di capofila ma partecipano solo come partner di progetto e nel rispetto delle norme di concorrenza).
Sito web del Programma MED
SSE
Il Programma di Cooperazione Transnazionale South East Europe (SEE) rappresenta la prosecuzione del Programma INTERREG III B CADSES.
L'area di cooperazione ricopre sedici Paesi: Croazia, Macedonia, Albania, Serbia, Montenegro, Bosnia Erzegovina, Moldova, Ucraina (Chernivetska Oblast, Ivano-Frankiviska Oblast, Zakarpatska Oblast, Odessa Oblast), Austria, Bulgaria, Romania, Grecia, Ungheria, Italia (Lombardia, Provincia Autonoma Bolzano/Bozen, Provincia Autonoma Trento, Veneto, Friuli-Venezia-Giulia, Emilia Romagna, Umbria, Marche, Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata) Slovacchia, Slovenia.
Il Programma SEE mira a migliorare il processo di integrazione territoriale, economica e sociale delle aree coinvolte, contribuendo alla coesione, alla stabilità ed alla competitività dei Paesi coinvolti, implementando azioni congiunte su questioni di importanza strategica.
Il Programma è finanziato per l’85% da fondi comunitari (FESR) e, per quanto riguarda le regioni italiane, il restante 15% sarà coperto da fondi nazionali.
Sito web del Programma South East Europe (SEE)
INTERREG IV C
Il Programma INTERREG IV C si inserisce nel periodo di Programmazione 2007-2013 partendo dall'esperienza consolidata del programma INTERREG III C e prendendo a nuovo punto di riferimento i nuovi e marcatamente distinti orientamenti dettati dalle Agenda di Lisbona e Göteborg.
Cade, per questo futuro periodo di programmazione, la divisione nei quattro quadranti che ha caratterizzato la fase precedente. L'area di Programma risulta ora estesa a tutto il territorio dell'Unione Europea, con l'inclusione di Svizzera e Norvegia.
L'obiettivo è aiutare le autorità regionali e locali, nonché altri stakeholder a livello regionale, a migliorare le loro politiche, i loro metodi e le loro capacità nei campi dell'innovazione e della economia della conoscenza. I mezzi previsti sono lo scambio e il trasferimento di conoscenze ed esperienze tra le regioni europee e lo sviluppo di nuovi approcci e politiche di sviluppo.
Rafforzare la protezione dell'ambiente e le sinergie tra il contesto ambientale e quello economico. La spesa ambientale può sostenere ex ante l'economia garantendo sostenibilità delle risorse nel lungo periodo e diminuendo i costi di bonifica e recupero ambientale export.
Per l'Italia il Programma è finanziato per il 75% dal FESR e cofinanziato per il restante 25% dal fondo di rotazione nazionale con delibere CIPE.
Sito web del Programma Interreg IVC
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