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MobilitÓ all'estero

Tutte le dottorande e i dottorandi, iscritti ai corsi di Dottorato di ricerca dell’Università degli Studi dell’Aquila, possono svolgere periodi di formazione e di ricerca all'estero, presso Atenei o Istituti di ricerca.

 

Cosa fare prima della partenza all’estero

Le dottorande e i dottorandi che intendano trascorrere un periodo di studi all'estero devono chiedere l'autorizzazione formale:
- al Coordinatore del corso, per periodi di frequenza all’estero pari o inferiori a sei mesi;
   oppure:
- al Collegio dei Docenti, per periodi di frequenza all’estero superiori a sei mesi.
Modulistica per richiesta autorizzazione periodo estero [formato zip]

L'autorizzazione deve essere rilasciata sempre prima della partenza per consentire l'applicazione della copertura assicurativa anche all'estero, e dovrà indicare:
- ente ospitante;
- data di inizio e di fine del periodo di mobilità;
- attività previste.

La predetta autorizzazione dovrà essere trasmessa al Settore dottorati, assegni e borse di ricerca dal Coordinatore del Corso.

Nota bene: Obblighi aggiuntivi per i titolari di borsa di dottorato a valere sui fondi PNRR ex DD.MM. 351-352/2022, ex DD.MM. 117-118/2023 e ex DD.MM. 629-630/2024.

Prima della partenza è richiesta la sottoscrizione da parte della struttura ospitante, di una lettera di impegno a garantire la dottoranda e il dottorando, la possibilità di usufruire di qualificate e specifiche strutture operative e scientifiche per le attività di studio e ricerca.
Modello lettera di impegno [formato doc]

 

Durata del periodo all’estero

Il periodo all’estero può avere una durata minima di un mese e una durata massima di 12 mesi, anche non continuativi.
Tale periodo può essere esteso fino a un massimo di 18 mesi per i dottorati in co-tutela con soggetti esteri o attivati ai sensi dell’articolo 3 comma 2 del D.M. 226/2021.

 

Pagamento del budget aggiuntivo

Le dottorande e i dottorandi, con e senza borsa di studio, hanno diritto ad un budget aggiuntivo in misura pari al 50% dell’importo della borsa di dottorato, per i periodi di soggiorno all’estero, aventi durata di almeno un mese.

L’incremento viene riconosciuto per soggiorni all’estero effettuati entro la conclusione dell'ultimo anno di dottorato.

Al termine del periodo di mobilità, o al termine di singoli periodi, comunque, non inferiori ad un mese, il Coordinatore attesta l'effettivo svolgimento delle attività all'estero e richiede al Rettore la liquidazione dell’importo spettante alla dottoranda o al dottorando.

Il budget aggiuntivo è calcolato sulla base del numero di giorni di effettiva permanenza, comprovata dalla predetta attestazione ed è coperto con fondi messi a disposizione dall’Ateneo, dai Dipartimenti interessati, da specifici bandi emanati a sostegno della mobilità o da soggetti finanziatori o cofinanziatori delle borse di dottorato.

Il pagamento è corrisposto il 25 del mese (contestualmente al pagamento della rata mensile della borsa di studio per i beneficiari di borsa) purché la relativa documentazione pervenga entro il 10 dello stesso mese; nel caso la richiesta pervenga successivamente al giorno 10, il pagamento sarà corrisposto al 25 del mese successivo. Nei mesi di agosto e dicembre il termine ultimo entro cui la documentazione deve pervenire è di norma anticipato al 1° del mese.

La borsa di dottorato è soggetta al versamento dei contributi previdenziali INPS a gestione separata (art. 2 comma 26 Legge 335/95 e successive modificazioni), pertanto le dottorande e i dottorandi non titolari di borsa che intendano chiedere la corresponsione della maggiorazione, devono preventivamente effettuare l'iscrizione alla gestione separata INPS.

Per lo svolgimento dell’attività di ricerca, in Italia e all’estero a tutte le dottorande e i dottorandi, con e senza borsa, è assicurato un budget, in misura non inferiore al 10% dell’importo della borsa di dottorato, finanziato con le risorse dell’Ateneo e/o dai Dipartimenti interessati, anche nell’ambito di progetti nazionali e internazionali, nonché con fondi messi a disposizione dai soggetti pubblici o privati finanziatori o cofinanziatori delle borse di dottorato.

Tale budget può essere superiore al 10% nel limite delle risorse disponibili in bilancio e può essere utilizzato dalle dottorande e dai dottorandi  per richiedere il rimborso delle spese di vitto, viaggio, alloggio e iscrizione a congressi, ecc. rivolgendosi alla segreteria amministrativa contabile del dipartimento di afferenza del corso di dottorato.

 

Al termine del soggiorno

La dottoranda e il dottorando entro 30 giorni dal rientro in Italia dovrà presentare al Settore dottorati, assegni e borse di ricerca, un’attestazione, rilasciata su carta intestata, debitamente compilata e firmata dal responsabile della sede presso la quale è stata svolta l’attività di ricerca, completa della precisa indicazione del periodo di soggiorno (data di inizio e fine) e delle attività svolte.

Nota bene: l’attestazione deve essere di norma in originale, avere data contestuale o successiva alla fine del periodo di mobilità e riportare il timbro dell'ente ospitante.