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    Coronavirus 2019-nCoV cosa c'è da sapere


    Coronavirus 2019-nCoV cosa c'è da sapere

    (Ultimo aggiornamento del 25.03.2020 ore 10.30)

    Raccolta delle disposizioni in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19 e Testo coordinato delle ordinanze di protezione civile del 24.03.2020 - Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della Protezione Civile


     

     

    (Aggiornamento del 24.03.2020 ore 16.00)

    Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 22 marzo 2020. Ulteriori misure in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull'intero territorio nazionale

    Circolare del Ministero dell'Interno relativa a D.P.C.M. del 22 marzo 2020


     

     

    (Aggiornamento del 23.03.2020 ore 10.30)

    Ordinanza del Ministro della Salute e il Ministro dell'Interno del 22 marzo 2020 - Ulteriori misure urgenti di contenimento del contagio sull'intero territorio nazionale


     

     

    (Aggiornamento del 23.03.2020 ore 10.30)

    Ordinanza del Ministro della Salute del 20 marzo 2020 - Ulteriori misure urgenti di contenimento del contagio sull'intero territorio nazionale


     

     

    (Aggiornamento del 18.03.2020 ore 13.10)

    Decreto Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti e del Ministero della Salute del 17.03.2020 - Disposizioni per chi entra in Italia, in aereo, treno, per via marittima o stradale

     

     

    (Aggiornamento del 12.03.2020 ore 12.30)

    DPCM del 11.03.2020 Misure urgenti di contenimento del contagio da COVID-19 sull'intero territorio nazionale


     

     

    (Aggiornamento del 10.03.2020 ore 16.15)

    Ordinanza del Presidente della Giunta Regionale - Misure urgenti di contenimento del contagio da COVID-19 sull'intero territorio nazionale

    Allegato A, Allegato B


     

     

     

    (Aggiornamento del 10.03.2020 ore 16.00)

    DPCM del 9.03.2020 Misure urgenti di contenimento del contagio da COVID-19 sull’intero territorio nazionale



     

     

     

    (Aggiornamento del 10.03.2020 10.30)

    Misure pratiche per il contrasto e il contenimento del diffondersi del virus Covid-19 DPCM 8 marzo 2020


     

     

     

    (Aggiornamento del 9.03.2020 ore 10.00)

    Disposizioni per chi è entrato in Abruzzo da 8.03 2020Ordinanza n. 2 del 8.03.2020 del Presidente della Giunta Regionale  d'Abruzzo


     

     

     

    (Aggiornamento del 4.03.2020 ore 20.46)

    Sospensione attività didattica


     

    (Aggiornamento del 4.03.2020 ore 20.00)

    DPCM del 4.3.2020 con misure riguardanti il contrasto e il contenimento sull'intero territorio nazionale del diffondersi del Coronavirus


     

    (Aggiornamento del 4.03.2020 ore 18.00)

    I Mercoledì della Cultura: emergenza coronavirus, edizione straordinaria

    Vedi il video


     

     

    (Aggiornamento del 03.03.2020)

    Nuove regole di comportamento da attuare al rientro da aree a rischio diffusione nuovo Coronavirus Covid 19


     

     

     

    (Aggiornamento del 02.03.2020)

    Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri - G.U. 52 del 01.03.2020 - Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19


     

     

     

    (Aggiornamento del 27.02.2020 ore 12.20)

    Nuove regole di comportamento da attuare al rientro da aree a rischio diffusione nuovo Coronavirus Covid 19


     

     

     

    (Aggiornamento del 27.02.2020 ore 9.30)

    Nota del Ministero dell'Università e della Ricerca - A tutto il personale studente,ricercatore, docente e tecnico-amministrativo di Università, Istituti di Alta Formazione Artistica, Musicale, Coreutica


     

     

     

     (Aggiornamento del 26.02.2020 ore 12.27)

    Presidenza del Consiglio dei Ministri - Direttiva n. 1/2020

    Prime indicazioni in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-2020 nelle pubbliche amministrazioni al di fuori delle aree di cui all'articolo 1 del decreto-legge n. 6 del 2020


     

     

     

     (Aggiornamento del 26.02.2020 ore 11.40)

    Regole di comportamento da attuare al rientro da mobilità verso aree a rischio diffusione nuovo Coronavirus Covid 19

    La comunità universitaria è per definizione una comunità molto dinamica: frequenti sono gli spostamenti per studio e/o ricerca, sia in ambito nazionale che internazionale.

    Considerata la circolazione del virus, oltre che in alcune aree della Repubblica Popolare Cinese e della Repubblica di Corea, anche in alcune aree del Nord Italia, si evidenzia la necessità che:

    • chiunque provenga da delle aree a rischio seppur non rientranti nelle zone rosse, in presenza di stati febbrili o altre sintomatologie attivi la cosiddetta sorveglianza sanitaria passiva, vale a dire che il soggetto dovrà prendere contatti con la propria ASL di competenza, comunicare i propri dati e successivamente informare la stessa ASL di eventuali improvvisi peggioramenti. In assenza di sintomi dovrà osservare le normali norme di prevenzione (lavarsi le mani, ecc…).
    • Chi ha avuto invece contatti significativi con persone provenienti dalle zone rosse (o che siano partiti dalle zone rosse prima del divieto di lasciare le stesse aree), pur in assenza di sintomi ha l’obbligo della permanenza domiciliare fiduciaria. Dovrà cioè comunicare alla ASL di competenza la sua situazione e restare presso il domicilio; la ASL metterà in atto una sorveglianza sanitaria attiva. Vale a dire che sarà la ASL a contattare, a intervalli regolari, il soggetto e verificare eventuali mutamenti del quadro clinico.
    • Per tutti gli altri casi, restano ferme le indicazioni già introdotte nei giorni scorsi, vale a dire il non recarsi autonomamente nei pronti soccorso (per evitare la potenziale diffusione di un eventuale contagio), ma rivolgersi sempre prima telefonicamente al proprio medico di famiglia o alle guardie mediche, che attueranno un triage telefonico e solo eventualmente attiveranno il protocollo di presa in carico ospedaliera, che verrà gestito dal 118 in sicurezza.  

    Aggiornamenti continui http://www.salute.gov.it/nuovocoronavirus


     

     


     (Aggiornamento del 25.02.2020 ore 17.10)

    L'Università degli Studi dell’Aquila, attraverso la sua Unità di crisi e di concerto con le autorità competenti, sta monitorando con grande attenzione gli avvenimenti relativi alla diffusione del Coronavirus e, pur senza allarmismo, intende porre in essere alcune misure precauzionali volte al suo contenimento.

    Per il momento, e a puro scopo precauzionale, si ritiene utile condividere alcune linee operative che contribuiscano alla riduzione del rischio di contagio, a tutela della salute pubblica:

    1. Obbligo di comunicazione. Al personale che avesse avuto, a qualunque titolo, contatti diretti o indiretti negli ultimi 30 giorni con le zone limitrofe ai sospetti focolai di infezione in Italia o all'estero ovvero per ogni situazione che evidenzi aspetti di potenziale rischio per sé o per i colleghi è fatto obbligo di segnalazione al Medico Competente di Ateneo, prof.ssa Leila Fabiani (leila.fabiani@univaq.it; tel.: 0862434696 - orario 9-14 e 15-17).
    2. Riunioni. Per le riunioni che coinvolgono personale esterno, in particolare se proveniente da zone contigue ai focolai, l'indicazione è l'organizzazione in teleconferenza, ovvero la sospensione. Il loro mantenimento in presenza richiede autorizzazione specifica del Responsabile competente. Per le riunioni interne l’indicazione generale è il differimento, ovvero l’organizzazione in teleconferenza. Su indicazione e valutazione specifica del Responsabile le riunioni possono essere mantenute.
    3. Missioni. Fermo restando il divieto assoluto di missioni, dirette o indirette, verso la Cina, la Repubblica di Corea e le zone rosse in Italia è rimessa alla valutazione di chi autorizza la missione la possibilità di non autorizzare o rinviare le missioni in Italia e all'estero.
    4. Rapporti con l’utenza: per gli afflussi massicci connessi a scadenze  si raccomanda di gestirli evitando il più possibile la presenza, imponendo al massimo l'invio per pec e raccomandate a/r. Per situazioni che richiedono contatto diretto, oltre alle generali regole di comportamento ed al potenziamento dei servizi di pulizia, si raccomanda di organizzare, ove possibile, un sistema di prenotazione per evitare assembramenti.
    5. Sedute di laurea: ogni candidato potrà portare all'interno dei plessi universitari (non solo degli edifici) un massimo 4 accompagnatori, che dovrà indicare nominativamente.
    6. Relazioni internazionali: si raccomanda di rinviare l'arrivo di persone da altri paesi, concordando con le istituzioni partner le modalità di differimento.

     

     

      (Aggiornamento del 25.02.2020 ore 10.00)

    Nuovo coronavirus. Dieci comportamenti da seguire


     

     

       (Aggiornamento del 24.02.2020 ore 13.00)

    Regole di comportamento da attuare al rientro da mobilità verso aree a rischio diffusione nuovo Coronavirus Covid 19

    La comunità universitaria è per definizione una comunità molto dinamica: frequenti sono gli spostamenti per studio e/o ricerca, sia in ambito nazionale che internazionale.

    Considerata la circolazione del virus, oltre che in alcune aree della Repubblica Popolare Cinese e della Repubblica di Corea, anche in alcune aree del Nord Italia, si evidenzia la necessità che:

    • chiunque provenga delle aree a rischio seppur non rientranti nelle zone rosse, in presenza di stati febbrili o altre sintomatologie, attivi la cosiddetta sorveglianza sanitaria passiva, vale a dire che il soggetto dovrà prendere contatti con la propria ASL di competenza, comunicare i propri dati e successivamente informare la stessa ASL di eventuali improvvisi peggioramenti
    • chi ha avuto invece contatti significativi con persone provenienti dalle zone rosse (o che siano partiti dalle zone rosse prima del divieto di lasciare le stesse aree), pur in assenza di sintomi ha l’obbligo della permanenza domiciliare fiduciaria. Dovrà comunicare alla ASL di competenza la sua situazione e restare presso il domicilio; la ASL metterà in atto una sorveglianza sanitaria attiva. Vale a dire che sarà la ASL a contattare, a intervalli regolari, il soggetto e verificare eventuali mutamenti del quadro clinico.
    • per tutti gli altri casi, restano ferme le indicazioni già introdotte nei giorni scorsi, vale a dire il non recarsi autonomamente nei pronti soccorso (per evitare la potenziale diffusione di un eventuale contagio), ma rivolgersi sempre prima telefonicamente al proprio medico di famiglia o alle guardie mediche, che attueranno un triage telefonico e solo eventualmente attiveranno il protocollo di presa in carico ospedaliera, che verrà gestito dal 118 in sicurezza.

    Aggiornamenti continui http://www.salute.gov.it/portale/nuovocoronavirus


     

     

    Coronavirus 2019-nCoV cosa c'è da sapere 

    What's to know about CORONAVIRUS 2019-nCoV

    Si tratta di un nuovo coronavirus responsabile di una malattia respiratoria identificata per la prima volta nella città di Wuhan nella provincia di Hubei in Cina.

    Le Autorità sanitarie cinesi hanno già riportato migliaia di casi in diverse parti del Paese.

     

    I Coronavirus sono in grado di infettare diverse specie animali domestici e selvatici. I coronavirus animali possono infettare le persone come già accaduto per MERS e SARS e possono poi trasmettersi da persona a persona.

     

    I dati della caratterizzazione genetica del Coronavirus 2019-nCoV hanno dimostrato che si tratta di un betacoronavirus, come MERSV and SARsV, con una possibile origine nei pipistrelli (fonte CDC).

     

    È possibile seguire l'evoluzione dell'epidemia tramite i canali ufficiali del Ministero della Salute

    http://www.salute.gov.it/portale/nuovocoronavirus/homeNuovoCoronavirus.jsp

     

    Questa scheda ha l'obiettivo di fornire alcune informazioni utili sull’infezione per proteggere la salute della nostra comunità.

     

    Le risposte all’epidemia di Coronavirus 2019-nCoV

    Come ci si può infettare?

    La diffusione da persona a persona si pensa possa avvenire principalmente attraverso goccioline respiratorie prodotte quando una persona infetta tossisce o starnutisce, in modo simile a come si diffondono l'influenza e altri agenti patogeni respiratori. Analogamente a SARS e MERS, la diffusione tra le persone avviene attraverso contatti ravvicinati.

     

    Quali sono i sintomi?

    Le infezioni confermate da 2019-nCoV possono provocare una sintomatologia da lieve (80% dei casi), a severa (20% dei casi) con esiti letali (2% dei casi).

    I sintomi possono comparire da 2 a 14 giorni dopo l’esposizione e includono:

    • febbre
    • tosse
    • difficoltà respiratoria

     

    Come prevenire l'infezione?

    L'Organizzazione Mondiale della salute raccomanda le seguenti precauzioni e misure igieniche https://www.who.int/emergencies/diseases/novel-coronavirus-2019/advice-for-public:

    • lavare spesso le mani con gel disinfettanti o con acqua e sapone;
    • quando si tossisce e si starnutisce, coprire la bocca e il naso con un gomito o un fazzoletto, gettare via immediatamente i fazzoletti e lavarsi le mani;
    • evitare il contatto ravvicinato con chiunque abbia la febbre e la tosse.

    In caso di febbre, tosse e difficoltà respiratorie, rivolgersi tempestivamente a un medico e riferire agli operatori sanitari di eventuali viaggi nelle settimane precedenti.

     

    Il personale e gli studenti possono recarsi in Cina?

    Il Governo italiano ha deciso di sospendere temporaneamente tutti i viaggi previsti in Cina, fino a nuovo avviso.

    La ragione principale di questa decisione non è solo il rischio di infezione da 2019-nCoV, ma anche la natura imprevedibile dell'epidemia, il rischio associato di disordini sociali nelle aree colpite o le restrizioni di quarantena, che potrebbero rendere impossibile il ritorno a casa.

     

    Cosa si raccomanda al personale e agli studenti di ritorno dalla Cina

    In caso di sintomatologia (febbre, tosse, difficoltà respiratoria):

    Rivolgersi immediatamente al personale medico o chiamare il numero verde 1500 attivo presso il Ministero della Salute.

    Ridurre al minimo i contatti con altre persone e non frequentare posti affollati.

    Si raccomanda agli studenti di non frequentare le lezioni o altre attività curricolari ed extracurricolari in caso di sintomatologia sospetta.

     

    In assenza di sintomi:

    Tenere monitorata la temperatura corporea giornalmente.  In caso di rialzo termico contattare immediatamente il numero verde.

    Gli studenti che si sono recati recentemente in Cina e che non presentano sintomi possono frequentare le lezioni le lezioni o altre attività curricolari senza limitazioni e senza la necessità di indossare maschere protettive.

     

    Cosa si raccomanda al personale docente o ricercatore in visita dalla Cina

    Chiedete a tutti i visitatori cinesi di monitorare attentamente il loro stato di salute prendendo la temperatura e osservando altri possibili sintomi durante i primi 14 giorni dopo la partenza dalla Cina, e informateli su come ricevere cure mediche in caso di malattia rivolgendovi immediatamente al personale medico o chiamando il numero verde 1500 attivo presso il Ministero della Salute.

     

     COVID-2019. Nuove indicazioni e chiarimenti (nota del Ministero dell'Università e della Ricerca del 24.02.2020)

    Lettera del Ministero dell'Università e della Ricerca

     Indicazioni per la gestione degli studenti e dei docenti di ritorno o in partenza verso aree affette della Cina (nota del Ministero della Salute del 01.02.2020)

     

     

    What's to know about CORONAVIRUS 2019-nCoV

    It is a new coronavirus strain which causes a respiratory disease. The outbreak of coronavirus was identified in Wuhan, in the Chinese province of Hubei. Chinese health authorities reported thousands of cases across the country.

     

    Coronaviruses can infect a number of pets and wild animals.  Coronaviruses can be transmitted from animals to humans and then from humans to humans. This had happened, for example, with the viruses causing MERS and SARS.

     

    Data about the coronavirus genomic characterization show that 2019-nCoV is a betacoronavirus and, like MERS and SARs, it may have its origin in bats. For more information, visit the CDC web site https://www.cdc.gov/coronavirus/index.html.

     

    Please follow the virus outbreak through the official channel of the Ministry of Health http://www.salute.gov.it/portale/nuovocoronavirus/homeNuovoCoronavirus.jsp

     

    This webpage provides useful and updated information about the contagion and aims at protecting our community's health. 

     

    FAQs about Coronavirus 2019-nCoV outbreak

    How does the coronavirus spread?

    Human to human contagion mainly happens via respiratory droplets produced when an infected person coughs or sneezes, like how influenza and other respiratory pathogens spread.  Similarly, to SARS and MERS, the human to human spread has been confirmed through close contact.

    Symptoms

    2019-nCoV infections may result in symptoms ranging from mild (80% of cases), to severe (20% of cases) with possible death in a very small proportion of cases (2%). Symptoms may appear from to 2 to 14 days after exposure and include:

    • fever
    • cough
    • shortness of breath

    Prevention

    The World Health Organization recommends the following hygiene practices and preventive actions (fonte CDC https://www.cdc.gov/coronavirus/index.html):

    • frequently clean your hands by using alcohol-based hand rub or soap and water;
    • when coughing and sneezing cover your mouth and nose with flexed elbow or tissue – throw the tissue away immediately and wash your hands;
    • avoid close contact with anyone who has fever and cough;
    • if you have fever, cough and difficulty breathing seek medical care early and share previous travel history with your health care provider.

    Is it safe for staff members and students to travel to China?

    Italian Government has decided to temporarily avoid traveling to China until further notice.

    The reason for this alert resides not only in the 2019-nCoV infection risk, but also in the unpredictable nature of the outbreak. Indeed, there is a connected risk of social disorders in the outbreak-affected areas which could make the return journey impossible.

    Recommendation for students and staff members coming back from China

    If you are experiencing some of the symptoms (fever, cough, shortness of breath) you should:

    • immediately see a doctor or call the toll-free telephone 1500 of the Italian Ministry of Health.
    • Avoid close contacts with other people and do not go to crowded places;
    • students are recommended not to attend classes or other activities if they are experiencing some symptoms.

    If you are not experiencing any of the symptoms:

    • monitor your body temperature every day
    • in case of an increased body temperature should immediately see a doctor or call the toll-free telephone 1500 of the Italian Ministry of Health.

    Students with no symptoms may participate to activities and classes with no limitations and without the need to wear a mask.

    Recommendation for visiting scholars, researchers and staff members from China

    Chinese visitors should monitor their health status carefully by taking their temperature and watching for other possible symptoms during the first 14 days after leaving from China and should see a doctor in case of illness.


    (01.02.2020)