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I mercoledì della cultura

In forma divulgativa si illustrano questioni, opere e idee legate alla ricerca universitaria; inoltre si raccontano recenti eventi, scoperte, premi internazionali nei vari settori della cultura umanistica, scientifica e tecnologica. L'auspicio è di mettere al centro la cultura e la sua produzione in un linguaggio semplice ma non semplicistico, in un'atmosfera conviviale.

Intervista ad Alice Lemmo, tra gli organizzatori di "I mercoledì della cultura".


Ventinovesima stagione - Inverno 2026
 

Marco Di Battista 
La popular music inventa il pubblico: un viaggio nel tempo dallo swing allo streaming
11 febbraio 2026
Cosa lega l’euforia delle sale da ballo americane degli anni ’30 all’ascolto solitario guidato dagli algoritmi di oggi? Il viaggio di Di Battista inizia nel cuore della Grande Depressione, quando lo Swing divenne la prima vera colonna sonora universale, trasformando per sempre il jazz in un fenomeno pop di massa. In questo incontro verrà tracciato il filo rosso che unisce l’industria discografica delle origini alle rivoluzioni digitali del XXI secolo. Con una lente sociologica, sarà analizzata la metamorfosi della Popular Music: da rito collettivo nato attorno ai juke-box a esperienza individuale. Attraverso decenni di interazioni tra mercato, tecnologia e culture giovanili, si scoprirà come la musica abbia modellato i nostri gusti e la nostra stessa identità sociale. Dalle Big Band di Benny Goodman alle playlist di Spotify, emerge una verità affascinante: la musica che ascoltiamo non è mai solo intrattenimento, ma il riflesso fedele dei cambiamenti del nostro mondo.
Marco Di Battista è pianista jazz, compositore e saggista. Formatosi jazzisticamente negli anni '90 con Paul Bley e John Taylor e frequentando i corsi internazionali di “Siena Jazz”, ha prodotto 12 album come leader e numerosi altri lavori collaborando come sideman in diverse produzioni nazionali e internazionali. Docente di chiara fama, è titolare della cattedra di “Analisi delle forme jazz” al Conservatorio di Pescara. In oltre trent'anni di attività accademica nei principali conservatori italiani, ha insegnato pianoforte jazz, musica d’insieme jazz e tecniche d’improvvisazione jazz, contribuendo alla crescita di alcuni dei più stimati talenti della scena odierna. Personalità eclettica, ha curato programmi televisivi di divulgazione musicale e dirige dal 2000 il portale Jazz Convention. Alla produzione didattica (Improvvisazione Jazz Consapevole) e monografica (Lennie Tristano), ha recentemente aggiunto il saggio Soundtrack: una storia critica della popular music che analizza i legami tra tecnologia, industria e società dal secondo dopoguerra a oggi.
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Andrea Lazzarini

Metal organic frameworks. Da curiosità scientifica a Premio Nobel
21 gennaio 2026
I Metal Organic Frameworks (MOF), materiali ibridi porosi sintetizzati in laboratorio come pura curiosità scientifica, sono oggi al centro di una vera e propria rivoluzione tecnologica. Grazie alla loro struttura “a spugna” modulabile su scala molecolare, i MOF possono essere progettati per catturare gas, purificare acqua, immagazzinare energia e persino veicolare farmaci. Una storia che ci insegna come una scoperta passata inizialmente quasi sottotraccia abbia trovato applicazioni concrete nella vita quotidiana e nella lotta alle grandi sfide globali, dal cambiamento climatico alla salute. Un viaggio affascinante che mostra come la ricerca di base possa trasformarsi in innovazione, fino a meritare il massimo riconoscimento scientifico, il Premio Nobel per la chimica assegnato nel 2025.
Andrea Lazzarini è Professore Associato di Chimica Fisica presso il Dipartimento di Scienze Fisiche e Chimiche dell’Università degli Studi dell’Aquila. La sua attività di ricerca riguarda lo studio di materiali avanzati per la catalisi eterogenea, l’energia e la veicolazione di farmaci, con particolare attenzione ai materiali porosi e ai Metal Organic Frameworks.
Dopo il dottorato in Scienze Chimiche e dei Materiali presso l’Università degli Studi di Torino, ha svolto un periodo di attività di ricerca presso l’Università di Oslo, incontrando per la prima volta i Metal Organic Frameworks. Nel 2019 inizia la sua attività di ricerca presso l’Università degli Studi dell’Aquila, focalizzata sullo sviluppo di materiali magnetici per la catalisi, per poi ricominciare a lavorare con i Metal Organic Frameworks a partire dal 2022. È autore di 48 pubblicazioni su riviste scientifiche internazionali, ha ricevuto il premio “ISIS Economic Award” del Science and Technology Facility Council del Regno Unito nel 2018 e il “Premio Robert Karl Grasselli” nel 2020 dal Gruppo Interdivisionale di Catalisi della Società Chimica Italiana per i suoi contributi nel campo della catalisi eterogenea. Attualmente coordina e partecipa a diversi progetti di ricerca nazionali, collaborando anche con partner industriali.
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Stagioni precedenti

I mercoledì della cultura sono organizzati da Adriano Angelucci, Marcello Crucianelli, Marco Di Francesco, Alice Lemmo, Marco Segala nell'ambito delle Attività culturali dell'Università degli Studi dell'Aquila.

La realizzazione grafica e il design del logo è opera di Judy Loda.